Con FINAL FANTASY XIV si muovono i primi passi in un regno sconosciuto, e così facendo nasce, per gli avventurieri di tutti i credi, un nuovo posto da considerare casa – Eorzea.
Nel mondo di Hydaelyn, il termine Eorzea denota la regione geografica composta dal continente di Aldenard e le sue isole circostanti, così come la civiltà che vi si è in essa generata.
A chiamare quest’area “casa” sono diverse Città-Stato indipendenti, delle quali le più illustri risultano essere Limsa Lominsa, porto animato e centro di attività dei pirati; Ul’Dah, una città deserta ricca di risorse minerarie; Gridania, insediata nelle profondità di una foresta senza età; e Ishgard, bastione in cima alle montagne.
In tutto il regno si può trovare clima sia rigido che mite, differente tanto quanto può essere vasto il cielo. Paesaggi tetri e desolati si estendono verso orizzonti inesplorati, le cui poco invitanti distese devono ancora essere attraversate. Colossali mostruosità braccano queste terre, come se montagne primordiali si fossero in qualche modo mescolate e sollevate. Di tutte le cose che si dice che Eorzea possieda, l’ospitalità non è fra esse.
In passato, le Città-Stato combatterono senza sosta, rivaleggiando per il dominio e l’egemonia. Tribù di bestie portatrici di morte molestarono la terra senza controllo, lasciando solo distruzione sulla loro scia. Nemici mai visti si aggiravano oltre i confini, colpendo alla minima provocazione o al primo segno di debolezza. La storia di Eorzea è un arazzo tessuto da guerra e conflitti, macchiato con il sangue di coloro che non ci sono più, e le lacrime e la cenere di sforzi falliti.
E nonostante ciò, l’amore che gli dèi nutrono per questa terra inesorabile perdura, adesso come non mai. Quale è l’attrattiva di questo posto apparentemente dimenticato? Con quale speranza e per quale fine i suoi aspiranti abitanti arrivano in viaggio fin qui per poterci vivere?
La risposta giace in ciò che da forma a Hydaelyn e a tutto il creato in esso – i cristalli. Il caposaldo di tutte le cose sono queste manifestazioni cristalline dell’etere che attirano la gente, la quale rischia tutto nell’impresa.
Ed è così che anche gli avventurieri hanno risposto alla chiamata – essere testimoni degli eventi epici che si spiegheranno in questa terra. Questa Eorzea.
Una tale meraviglia non solo è la prova che gli dèi esistono, ma che essi amano e lo fanno profondamente
Orric Ballard, esploratore e creatore di mappe
