Nessun uomo può camminare sopra di me, io che sono il mare

N'bolata Tyata, 77º Ammiraglio di Limsa Lominsa

Limsa Lominsa

Sulla costa sud dell’isola di Vylbrand, all’ombra di antiche vette consumate dall’inflessibile attacco del Rhotano Sea, giace la Città-Stato marinara di Limsa Lominsa. Vociferato che sia benedetta dalla dea della navigazione, Llymlaen, la città è dislocata lungo innumerevoli piccole isole, ognuna delle quali è connessa alle altre attraverso brillanti ponti di avorio. E’ proprio questa caratteristica che le ha fatto guadagnare il nome di Velo del Navigatore dai bardi viaggiatori, che sono stati testimoni della bellezza della città.

Limsa Lominsa è una talassocrazia tradizionale, che vede il potere incentrato nelle mani dei regnanti e del loro leader, l’ammiraglio. La sua economia è guidata dalla costruzione di navi, dalla pesca, e dalla lavorazione dei metalli, ma la maggior parte della ricchezza deriva dalla lucrosa industria navale.

Per mantenere il controllo sulle rotte di navigazione, la talassocrazia dispone di una marina molto potente conosciuta come I Cavalieri del Barracuda, che pattuglia i mari di Eorzea, assicurando il passaggio a tutti coloro in rapporti di affari con la nazione. Purtroppo, anche nelle acque in prossimità della città, bande di pirati scorazzano, impazzano e saccheggiano.

Punti di riferimento

Mizzenmast

Costruito intorno ai resti della Galadion – una nave da guerra leggendaria il cui atterraggio sulle rive di Vyylbrand ha segnato gli inizi di Limsa Lominsa – il maestoso Mizzenmast è situato al centro di tutto ciò che accade nella città-stato. Il livello inferiore è un’autentica cittadella, fortificata con spessi muri di pietra provvisti di fenditure per il lancio di frecce e buche assassine, per respingere gli invasori in caso di attacco. Nei livelli intermedi è possibile trovare sia un animato pub che un’accogliente locanda, mentre i livelli più consistono degli uffici degli ufficiali talassocratici di alto rango, compreso il leader della città stato, l’Admiral. Anche la pista di atterraggio di Limsa Lominsa è situata in cima alla torre, e permette un sicuro sbarco e imbarco dei passeggeri, senza bisogno che i piloti affrontino le insidiose correnti d’aria che si muovono nella baia sottostante.

The Octant

Questa grande area all’aperto, situata sotto il Mizzenmast, prende il suo nome per la somiglianza con lo strumento nautico rivoluzionario inventato da Jovanni Gnonno, scienziato della marina e definito “il padre della navigazione moderna”. Durante le ore del giorno, tutt’intorno risuonano le grida dei ciarlatani, le canzoni dei bardi  e le risate dei bambini che guardano stupiti le molteplici troupe di mimi talentuosi. Una volta sopraggiunta la notte, l’area assume un altro aspetto. Avvolti dalla tenue luce della luna, i suoi gradini diventano un teatro privato per gli innamorati intenti a fissare l’emozione senza tempo dei cieli.

Pharos Polaris

Eretto nell’arco di decenni per mezzo del gesso bianco chiaro estratto dalle scogliere circostanti, questo faro gigantesco è un segnale per i naviganti che si avventurano nel mare di notte, e la sua luce fornisce un passaggio sicuro attraverso le pericolose secche di Galadion Bay. Pochi, eccetto i guardiani del faro che vigilano costantemente sulla sua fiamma, sanno qualcosa sulla luce blu pallido emanata dalla parte superiore della guglia. Alcuni dicono che provenga dalle fauci di un’antica bomba, richiusa in una gabbia e tormentata fino a farla brillare dalla rabbia. Altri affermamo che gli stessi custodi siano potenti maghi, i quali utilizzano le loro abilità taumaturgiche per catturare di giorno i raggi del sole, e per poi rilasciarli di notte.

Hawkers’ Alley

In mezzo agli aromi aspri di fumo e spezie, i mercanti giunti dai ogni parte di Eorzea e oltre, si riuniscono in questo punto della città stato, vendendo le loro merci a tutti coloro che desiderano comprarle, e allo stesso tempo fornendo un’ancora di salvezza a quegli artigiani provenienti dalle lontane nazioni di Gridania e Ul’dah.
Comunque, i mercati di Limsa Lominda non si limitano ai disordinati confini di questo stretto viale. Su buona parte delle isole minori disseminate nella baia si possono trovare quartieri come il Frippers Ward e il Leechers Ward, sedi di gilde e botteghe di innumerevoli attività di commercio. E’ all’interno di questi padiglioni che molti avventurieri hanno deciso di piazzare bancarelle gestite da un inserviente per vendere di tutto, dai bottini assortiti risultato dei loro sforzi ai frutti del loro artigianato.